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POSSIBILE E IMPOSSIBILE

Possibile e impossibile, la didattica di tutti

Dopo essermi confrontato con i rappresentanti dei genitori del Consiglio di istituto, mi sento di rassicurare tutti in merito alle problematiche sorte nel corso di questo primo mese di Didattica a distanza.

Come ben sapete, i docenti mantengono un rapporto continuativo con gli alunni e le famiglie, e sono a conoscenza di quali siano le difficoltà oggettive di un percorso nato nel giro di una notte, che ha trovato tutti impreparati ma non refrattari a mettersi in gioco. Da molte parti si teme la valutazione del percorso degli studenti. Su questo punto mi sento di dire: state sereni. Ricordo che la didattica necessita di valutazione, e anche questa è parte del percorso di crescita dell'alunno. Nessuno intende svilire il lavoro degli studenti (specie in un frangente come quello attuale), i quali necessitano a loro volta di un sostegno non indifferente da parte delle famiglie e del supporto di strumentazioni che talvolta possono non funzionare in modo adeguato. Non sarà un mese di didattica a distanza a precludere il loro successo formativo, ma agli studenti è ovvio che occorre chiedere impegno e rispetto del loro diritto/dovere allo studio. Lo detta la norma, il Regolamento d'istituto e lo impone la professionalità di ogni insegnante. E sono certo che tale imperativo sia condiviso ampiamente anche da parte delle famiglie, ora più che mai preoccupate per un futuro che vedono incerto.

Il rispetto delle consegne è chiaramente uno dei cardini del processo di apprendimento. Sollecitare gli alunni a rispettarle è anch'esso un obbligo morale, oltre che professionale, e l'intento dei docenti è chiaro: spingere chi apprende a non adagiarsi, a non intendere questo momento come una vacanza inattesa, bensì a dare il massimo per potersi formare al meglio, come questo istituto ha sempre fatto e garantito e come continuerà a fare. Nel caso di impossibilità oggettive, gli insegnanti sanno accogliere giustificazioni dettate da contingenze impreviste, ma mi sento di chiedere alle famiglie di responsabilizzare gli studenti affinché i genitori si limitino a sostenere i propri figli e non a dover essere al loro fianco stabilmente: hanno diritto di crescere e anche di sbagliare, quando l'errore serva poi a comprendere dove e perché una prova non è stata superata oppure a trovare la strategia più appropriata per risolvere un problema. E credetemi: anche per noi è più che mai necessario trovare strategie sempre nuove per far sì che tutti siano inclusi nella didattica; nessuno escluso. Questo è il mio motto.

Ringrazio tutti i docenti per il lavoro impagabile che stanno mettendo in atto e le famiglie per il supporto che stanno assicurando alla didattica. C'è bisogno di tutti e spesso non è facile decidere, scegliere, porre in essere. 

Da parte nostra posso assicurare che ci siamo attrezzati per fare tutto il possibile. Per l'impossibile ce la metteremo tutta.

Buon lavoro,

Il Dirigente scolastico

dott. Fabio Muccin