imagealt

DUE MESI DOPO

Sono trascorsi due mesi da quando il Coronavirus ci ha costretto a cambiare modo di porci e di vivere la nostra quotidianità. Due mesi di distanza e di distanziamento, di riflessioni e innovazioni. E anche di molteplici problematicità. Da allora molte cose sono cambiate, anche all’interno della scuola e del nostro stesso istituto, e, come ogni cambiamento, anche questo non va mai considerato solo come un momento problematico, ma anche come un’opportunità di crescita.

Durante questi due mesi la didattica si è innovata, è cresciuta, si è evoluta, migliorata, perfezionata. Sarà certamente ancora perfettibile e perfezionabile, è indubbio, ma tutti noi, e i docenti in modo particolare, si sono tuffati in un’avventura di cui hanno imparato a conoscere le regole solo in corso d’opera. Sino a oggi sono riusciti a compiere piccoli miracoli, arrivando là dove forse neppure loro avrebbero pensato.

Grazie a loro la scuola non è morta, grazie a loro la didattica è salva. Grazie a loro l’apprendimento è assicurato. Grazie a tutto il corpo docenti posso dire che nessuno è rimasto indietro, e se è capitato non è stato intenzionalmente, ma abbiamo sempre cercato di tornare indietro per recuperarlo. Stiamo ancora facendo di tutto per assicurare una strumentazione adeguata a chi ne avesse bisogno affinché nessuno rimanga indietro, e stiamo ancora confrontandoci per crescere offrendo ai nostri studenti il meglio che possiamo. Non è facile, lo ripeto. Ma anche qui ci stiamo attivando su più fronti, con la convinzione di perseguire un unico obiettivo, che ha al centro i nostri studenti.

Alle famiglie che avessero ancora problemi chiedo di mettersi in contatto con la Dirigenza per risolvere eventuali mancanze o problematicità: compatibilmente con le nostre forze strumentali opereremo per assicurare una risposta adeguata fin dove e come possibile. Quello che succederà a giugno ancora non lo sappiamo. Non è che non vogliamo condividerlo, ma anche i dirigenti, per quanto possa sembrare strano, non possono prevedere il futuro, anche se talvolta sarebbe comodo.

Grazie a quanti ci supportano e a quanti comprendono gli sforzi che stiamo facendo. E grazie a quanti cercano di rendere normale un momento che è eccezionale sotto tutti i punti di vista.

Il Dirigente scolastico

Dott. Fabio Muccin